Instagram è il nemico. Viva Instagram.

by adminfc, May 4, 2013

Buonasera a tutti/e, bentornati.

C’è la crisi. C’è la crisi ? Si la crisi c’è, questo è innegabile, in ogni settore e non è questo il luogo per parlare di colpe e/o meriti. Questo è il luogo per parlare di fotografia, di come la vedo io e di come la vedete voi. Ed è quello che faremo: fotografia e crisi.

Quante volte, su Facebook piuttosto che sui vari forum che dal vivo, ho sentito le frasi: non si lavora più perchè oggi sono tutti fotografi o photographers. Si comprano una reflex e credono di saper fare le foto. Ma quel che è peggio è che il cliente (entità altamente astratta “il cliente”, non ha cervello, faccia, età… quantomeno non esiste il concetto di “target” in questi discorsi) non capisce una mazza, non sa distinguere una foto buona da una foto accazzo.
E chi patisce tutto ciò ? I fotografi con millemila euro di spese e di attrezzatura e di anni d’esperienza.

Cioè, fatemi capire: un fotografo con millemila anni di esperienza ed euro di attrezzatura patisce la concorrenza del “cuggino con la reflex” ? Curioso.

Ma chi è il maggior colpevole della crisi ? Dai, è Instagram !

Con Instagrammaledettolui sono davvero TUTTI fotografi. Anche mia madre lo è ! Persino il mio figliolo di 9 anni può fare le scarpe a Galimberti. Instagram è il demonio, il nemico. La gente lo ha sui telefonini e la gente ha i telefonini sempre appresso. Ogni fotografia sembra arte se scattata e processata con Instagrammaledettolui. Persino una tazza di caffè di Starbucks o un paio di Allstar diventano grande arte contemporanea.

Credete che stia facendo sarcasmo ? Sono serissimo: ogni soggetto fotografato con Instragametcetc diventa realmente più figo. E’ vero. Quindi ogni persona è in grado di rendere migliore, rispetto alla realtà, ogni soggetto.

La fidanzata, gli amici sposini al matrimonio, un panorama, un palazzo, una borsetta su un tavolo bianco, il cane.

Oggi tutti sono in grado di fare una buona fotografia, Instagrammaledettolui e noi poveri fotografi, il qual mestiere è spesso rendere migliore, rispetto alla realtà, un soggetto è destinato a morire. Eh già perchè prima o poi uscirà Instagram 2.0 e poi 3.0 e porca miseria meglio che mi iscriva subito ad un corso presso Scuola Radio Elettra prima che sia troppo tardi ed inventino Elettricistagram.

Ci ha rovinati. Non ci chiama più nessuno. Il cliente, questo sconosciuto, fa a meno di noi e si arrangia visto che le sue foto sono belle come le mie se non oltre.

Oh. Un momento. Sto davvero paragonando le mie foto a quelle fatte da “il cliente” con Instagram… forse che forse c’è qualcosa che non torna.

Davvero le mie capacità sono messe a confronto con un software ? Orpo, son messo male allora…. tutti i discorsi sul “raccontare con un’immagine”, “dipingere con la luce”, “interpretare un soggetto o una storia”… morti, finiti. O, magari, dimenticati… ma tutt’ora esistenti ?

Proviamo a ricapitolare: “il cliente” sa fare bellissime immagini anche da solo. Ok, vero. Ma “il cliente” sa raccontare, interpretare, dipingere ? No, questo è ancora un mestiere.

Se “il cliente” fa foto belle come le tue è perchè ti sei dimenticato (o non hai mai voluto imparare) queste cose. Ed allora, mi spiace, o le impari/ricordi o “il cliente” ti fa secco. E’ vero.

Ma è anche vera un’altra cosa che questo dannato Instagram ha fatto: tutti “i clienti” oggi sono abituati a buone immagini. Tutti e ancor più di tutti saranno domani. Ed è vero che non pagheranno più per avere delle semplici ma buone immagini, se le faranno da soli. Pagheranno, però, per avere delle immagini “che parlano”. E, abituati ad una maggior qualità dell’immagine fotografica (non parlo di cultura, sarebbe un altro discorso), saranno disposti a pagare “il giusto” sapendolo riconoscere.

Dovete ricominciare o incominciare a raccontare con le vostre fotografie, ad interpretare, a dipingere. Studiate la composizione, l’uso della luce, la comunicazione. Queste cose non sono comprese nei presets di Instragram.

Queste cose sono il nostro valore aggiunto, l’unico motivo per il quale in futuro potremmo venir pagati. E dalla qualità di queste dipenderà il vostro listino.

Oggi “il cliente” pretende ed è disposto a pagare solo se vi è differenza tra le sue Instacapacità e le vostre. Ma soprattutto è in grado di comprendere se siete dei Fotografi o meno. Lo sarà sempre di più.

Viviamo in un momento di grande consumo di immagini, di fotografie. Enorme, mai successo prima. Se farete la differenza avrete una marea di “il cliente” che vi guarderà e, se potrà, vi pagherà.

E’ ora finalmente, di fare sul serio.

😉

Fb comments

4 Comments


  • Instagram non fa altro che trasformare una postproduzione accattivante nel soggetto della foto. Quindi ti regala delle foto si accattivanti, ma vuote (sempre, ovvio, che l'instafotografo non ci metta del contenuto). Io interpreto la postproduzione come il pacchetto regalo; può essere bello quanto ti pare, ma se poi dentro al regalo non c'è nulla lo stupore iniziale per un pacchetto strafigo svanisce subito ed annoia immediatamente. Chi si diverte a scartare pacchi vuoti? AL contrario una foto piena, leggibile, gustosa, lo sarà anche senza incarto. Magari un po' meno accattivante, certo. Ma sempre più bella di un regalo vuoto, no?

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    • May 5, 2013

    Bravo Fabio. Concordo con te su tantissime cose in generale (politica a parte ;-) ) ed effettivamente questa riflessione è interessante...ma credo fermamente in quello che scrivi. La foto "figa" e "vintage" la sapranno fare tutti nel giro di pochi anni...ma la Fotografia resterà un mestiere...e sarà sempre più riconoscibile. Un abbraccio e buon lavoro!

  • Fabio, ho letto attentamente quello che hai scritto e concordo in parte. A mio parere i "clienti" sono cambiati e c'è un mordi e fuggi e l'importante che "non costi". Io fotografo da oltre 30 anni, ma non lo faccio per vivere, e spesso mi chiedono di fare foto di matrimoni, cresime,comunioni ecc. ma ,dato che a me non interessa il genere, basta parlare di soldi che il problema ..... cade. Ormai vale più una foto sul telefonino GRATIS che un bel album da sfogliare a PAGAMENTO. Purtroppo il digitale ci ha portato a " guardare" ma non "vedere". Se la fotografia deve "rinascere" l'unica possibilità è rilanciare le "mostre"... Una "stampa" fa vedere e pensare, crea una atmosfera cosa che il telefonino non fa. Ormai a me nessuno mostra le immagini dal cellulare perchè si sono stufati di sentirmi dire che "non voglio guardare" quelle piccole schifezze ma solo immagini su carta. Bisogna combattere la pubblicità che ti dice che il tuo telefono può fare splendide foto .... Il futuro (se la fotografia ormai ne ha uno....) si combatte sulla stampa per far capire la differenza tra un fotografo e un fotocellularista.......

  • Cultura! Quello che manca è cultura (fotografica) e ben venga Instagram che permette ad un numero sempre maggiore di avvicinarsi alla fotografia per poterla approfondire e conoscere. Hai detto benissimo: oggi c'è un mercato potenziale enorme. Bisogna saperlo interpretare e capire. La crisi non aiuta perchè chiude i cordoni di molte borse ma il potenziale c'è.

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