Test Fujifilm X-E2 – primo capitolo

by adminfc, January 22, 2014

Questo post lo attendevate, lo so. Sinceramente anche io lo attendevo, più di voi.

Premessa: sono diversi anni che seguo il mondo delle mirrorless. Amo la fotografia ma non amo il peso e l’invasività delle macchine necessarie ad ottenere certi risultati. Le reflex. Ho sempre cercato, dovendole utilizzare, di scegliere i modelli con il migliore, per me, rapporto tra performace e peso/ingombro. Lo scorso anno ho usato una D700 ed una D600, Nikon. Ottime macchine.
Sono arrivato a fine stagione (facciamo parecchi matrimoni ed ogni volta pare di stare a Baghdad) davvero cotto. Stanco morto. Ho avuto problemi ad un ginocchio (infiammazione) ed escoriazioni ad una spalla (tracolla). Non mi piacciono le soluzioni stile Black Rapid o cinturone da Far West. La prima la trovo scomoda nell’uso (ognuno ha le sue fisse) e con la seconda sarei serenamente capace di distruggere corpo e lente nei primi 30 minuti di lavoro sbattendo a destra e a manca o coricandomi di colpo per fare “la foto della vita” senza ricordarmi del secondo corpo attaccato  alla cintura con conseguente frantumazione.

Insomma la questione attrezzatura è per me importante. Come non bastasse lavoro quasi sempre in strobist quindi ai 5-6 kg sulla schiena si sommano stativi, flash, snoot, griglie, beauty etc… Insomma mi vestissi di rosso sarei la copia brutta di Babbo Natale col sacco.

Non solo. Amo davvero la fotografia, ho la famigerata “passione” (termine che ultimamente pare essere diventato brutto tanto quanto “ladro d’auto” o peggio). Ma ce l’ho. Fotograferei di continuo a dire il vero. Forse sono anche un po’ Bimbominkia visto che solo ieri mattina ho fotografato il cappuccino al bar. D’altronde il barista l’ha fatto e, senza conoscermi, ha detto “questo è proprio da foto !”. Detto fatto. Mi pare cortesia no ?
Portarmi sempre dietro la reflex l’ho fatto nei primi anni (quando la “passione” sta nel livello “demenza acuta”). Ma ingombra. Ma in certi posti te la fottono insieme ad un rene. Ma tutti ti guardano e schifano/fuggono/posano. Insomma non era gran cosa.

Così ho iniziato a gettare l’occhio su queste nuove macchinine che stavano uscendo. Collaboravo con Nikon e provai per un annetto la V1. Scrissi questo: 1 K I L O
Per me fu l’inizio di una ricerca. Una macchina da avere sempre dietro. Con la quale poter lavorare/giocare/raccontare la mia vita e quella di chi mi sta intorno. Una sola. Che mi desse le performance di una buona ed ingombrante reflex. Ma che al collo non desse fastidio. O che addirittura stesse in una tasca generosa della giacca. (no, al taschino dei jeans non ci siamo ancora arrivati, non esageriamo dai).

Ci tengo a spiegare una cosa per chi non mi conosce: non sono un fanatico del pixel o della definizione. Ciò che cerco (e non trovo) è altro. Ma lavorativamente parlando vi sono delle caratteristiche tecniche che non possono essere accantonate:

1 – tenuta ad alti ISO. La maggior parte dei matrimoni è serale. Le location sono oscure e romantiche. Usare la tecnica strobist è una figata (per me). Mixare lo strobist con la luce ambiente è la goduria. Poter sfruttare più luce ambiente possibile apre le porte a nuove fotografie. ISO a manetta, più alti possibile.

2 – reattività. Spose che corrono, sposi che scompaiono rapiti da amici e parenti. La mamma di lei che ti chiama a fare una foto mentre la mamma di lui sta ballando con il papà di lei. Ovviamente il tutto in situazioni di luce (naturale/artificiale di scena/strobist) estremamente differenti. Reattività. Cambiare impostazioni senza dover guardare cosa fai. Al volo. Altrimenti è persa.

3 – qualità. Quindi si, anche dettaglio, sfocato e iperfocale sono cose delle quali necessitiamo. Infatti usiamo mediamente buona roba. Quasi solo fissi (un 17-35 Tokina oltre a 35, 50, 85 e 180 vari di varie marche).

4 – AF FULMINEO. Lavoriamo tantissimo a TA (alias TuttaApertura) cercando di beccare il momento. O aggancia e scatta o è sfocata/a fuoco nel punto sbagliato.

Insomma. Sono alla ricerca della macchina perfetta. Che non mi rompa le balle con i suoi pesi ed ingombri e mi faccia lavorare e giocare in santa pace.

Ho provato per un anno, dicevo, la Nikon V1. Un giocattolo, carino, ci puoi fare cose carine quando sei in girula. Puoi lavorarci ? Ma per carità.
L’ho poi venduta per la Fuji X20 (a causa di un collega che me la fece provare). Un salto di qualità davvero pazzesco. Gran macchinina, l’ho usata tantissimo. Ci ho fatto cose che mi han soddisfatto ampiamente. Ma NON sul lavoro. AF non utilizzabile, non reattivo. Per il resto una bella figata 😉

E, mentre io provavo, il mondo mirrorless andava avanti come un treno. Nel frattempo il mondo reflex, tronfio del suo potere, faceva uscire macchine non nuove ma riciclate smontando i pezzi di differenti modelli e rimontandoli a muzzo per creare nuovi modelli. Una sorta di Tuning ufficiale.

Quest’anno ci hanno offerto le Fuji X-E2 (AF più veloce del settore e cazzo se è vero) e le Sony A7/r. Due chicche.

Ho contattato la Fuji Italia e gli ho proposto un test.
No, non uno di quei test che vediamo in giro nei quali un fotografo (o pseudo tale, spesso un giornalista) la prende per un giorno, esce e fotografa muri/tetti/vasi e pubblica un po’ di grafici e impressioni d’uso (uso per fotografare tetti/case/vasi). Che poi uno si chiede “si ok, bello il crop, ma andrà bene per me sta macchina ? Io ci fotografo le modelle/le albe/le macchine da caffè/i viaggi/i matrimoni/la gente in disco/i bimbi in studio/etc…”

No, un test lungo una stagione.

Di matrimoni-Baghdad. Di workshop. Di modelle, Di bimbi in studio. Di viaggi. Di albe e notti e tramonti e nebbie. No, le macchine del caffè no, proprio non sono buono. Al massimo il cappuccino al bar.
SUL CAMPO.

Per dimostrare cosa ? Che, forse, oggi si può lavorare più comodi.

Che, forse, oggi si può lavorare con meno invasività. Quindi produrre immagini ancor più naturali.

Che, forse, oggi ci si può stancare meno nei servizi lunghi. PS minore stanchezza corrisponde a miglior risultato nella fase finale, nelle ultime 3-4 ore.

Che, forse, oggi si può andare in girula a fare le foto a cazzo (alias “per piacere personale”) e farle dannatamente bene.

Insomma. Che le Mirrorless sono arrivate. Non sono più una nicchia, una moda. Sono macchine fotografiche professionali adatte a quasi tutti gli usi. A quasi tutti. Che usare una reflex, forse, è solo più una “coperta di linus”.

E Fuji Italia ha gradito la proposta. E siamo partiti.
Mi han mandato una Fuji X-E2 con la lente da kit (che io da sborone chiesi non mi venne nemmeno mandata “Perchè io uso solo i fissi, tzè” ma mi mandarono ugualmente… meno male è una figata 🙂 ) e un 14 mm 2.8. Domani mi arriva il 60 1.8. A breve proverò la focale a me più congeniale con il clamoroso 56 1.2.
PS la macchina è un APS-C quindi si parla di un 21, un 90 e un 85 equivalenti.

Con Fuji la parte iniziale del test prevede che io provi il tutto per un mese.
SE ritengo che vada bene allora si va a lavorarci. SOLO con quelle.

Sono nella fase del SE. Ce l’ho da una settimana, 10 gg circa. Ci ho fatto delle cose, ci ho giocato più che tutto. Per prenderci confidenza.

Soprattutto dovevo dare risposta alle domande che più spesso sento sulle mirrorless, le elenco di sotto con relativa risposta:

1 – ma come fai a lavorare con il mirino EVF ? – Ci guardo, compongo e scatto.
2 – ma come fai ad impugnarla ? – Con una mano o due a seconda dei casi.
3 – ho sentito che la batteria dura poco, come fai ? –  Quando è quasi scarica la cambio. No, non perdo la “foto della vita”, questa è una leggenda urbana.
4 – ma come fai con l’amico degli sposi che ha la D4 / Mark III e ti guarda sorridendo ? – Studio fotografia e gli faccio, in seguito, capire che è una capra che ha speso male i suoi soldi.

Ok saltata questa fase passiamo alle prime impressioni.
Arriva il pacco, scrivo e ringrazio Fuji e poi lo apro. Scusate il termine: sticazzi che bella.
Solida, molto solida. Leggera, comoda. BELLA (non guasta dai).

Monto la lente da kit. Carina. Provo a fare due scatti (tutti i miei test di macchine/lenti hanno come costante le foto ai miei cani Banana e Pachita). Uh che belle immagini. Accidenti la lente da kit ha pure il bokeh… guardo e vedo che è un 18-55 (da moltiplicare, ndr) che parte da 2.8. Arriva a 55 con un F4. Non male per giocarci, non male davvero.

Provo l’AF su Pachita. Cane Carlino nero come il carbone. Senza ombre: tutta ombra. E lo provo in casa, la sera. O mamma, la mette a fuoco… pure l’85 nikon fatica e tribola con lei… e la mette a fuoco tribolando poco. Incredulo.
Provo gli alti ISO (cane nero etc etc). 6400. Ottimi manco te ne accordi. 12800 oh mamma… ottimi non sto nemmeno a pulirli in post…. 25600 usabili con una mini pulizia.

Insomma la prima sera rimango senza parole. Un po’ stordito diciamo. Insomma dai, non è possibile… sta scatolina pesa si e no 1 kg con tutto…

Il giorno dopo monto il 14 e vado a fare due foto nei campi (ove rimango impantanato nella melma pur avendo un fuoristrada con le ridotte: genio al volante). Nel frattempo avevo ordinato l’anello adattatore per il sistema Cokin P, quello Piccolo per capirci. Per il quale ho dei magnifici filtri cinesi con lievissima dominante magenta. 2 euro cadauno: una cacata pazzesca 😀 Ma è una prova. Esco, la provo. Il 14 mm è clamoroso. Ah, è di metallooooo non è un plasticone.
Provo la maf manuale (per provarla, giusto per) e riscopro la maf manuale: è USABILE. Magnifica. Non so a che serva ma volendola usare è usabile 🙂 A chi piace sappiate che c’è e si può usare benissimo. (mirino EVF 😉 ).

Iperfocale a F4. Sfocato a 2.8. Ci fai quel che vuoi, gran lente. Superiore al mio Tokina 17-35 che comunque non è l’ultima delle ciofeche (l’ho preferito ai nikon 16-35 e senza dubbi al 14-24).
Insomma, ottimo davvero, super. Ordinato anello adattatore per sistema Cokin Z (quello cazzuto con i filtri cazzuti che usavo sul Tokina).

Ah e in tutto questo aggiungo una cosa: sto ancora lavorando in jpg 🙂 (da domani provo i raw, ho dovuto cambiare Ios e comprare Lr5).

L’ho poi provata sul campo: avevamo un battesimo. Simona mi ha accompagnato coprendomi il servizio e io ho testato la Fuji nelle condizioni lavorative solite. Con il 14.
Beh a fine serata ero contentissimo. Riposato. Ottime fotografie che nulla invidiano a quelle che usualmente facevo/potevo fare. Ma nulla, nemmeno una briciola.

L’AF con il 14. In penombra (chiesa e location, serale). Non è “veloce”, è “subito”. Immediato, come abituati con una buona reflex ed una buona lente. Uguale.

Alla fine di questi primi 10 gg: non ho più toccato le reflex (pare una frase da Centro Recupero lo so…). Domani mi arriva il 60 (90 equivalente). Passiamo ai ritratti.
In settimana provvederò a capire qual’è la soluzione (c’è) per usare lo strobist.

Andiamo avanti. Avanti 😉

 

Un doveroso ringraziamento a Fuji Italia che ha creduto in questo progetto. Hanno dimostrato grinta, voglia di sperimentare e soprattutto desiderio di far comprendere i propri validi prodotti ad una clientela ancora abituata al “io ce l’ho più grosso/lungo”.
E’ sempre “come lo si usa” che fa la differenza. E se queste macchinette sono più potenti/comode/divertenti/riposanti da usare direi che il senso è dato.

Ah, preciso, io sto parlando per un USO PROFESSIONALE. Non siete professionisti ? Vendete le reflex, non hanno più senso per voi.

Gli scatti della settimana: X-E2 con 18-55 e 14 2.8.

Fb comments

9 Comments


  • Fabio, la mia 5D II e tutto il resto ti odieranno a morte... Già non vedevano di buon occhio la X-Pro1 col suo bel 35 che occupava il suo posticino nel mio zaino da "missione a Baghdad". Mi sa che il corredo Canon dovrà far posto al 23mm e 56mm e ad un altro corpo Fuji (magari la nuova X-T1, che col suo doppio slot SD è a tutti gli effetti una macchina rivolta al mercato Pro). Ho usato abbondantemente la X-Pro1 per matrimoni la scorsa stagione (affiancandola alla reflex). Devo dire che ho avuto poche difficoltà a fotografare anche situazioni dinamiche (bambini che corrono e robe del genere). Se le macchine di nuova generazione (X-E2 e successive) sono ancora meglio...beh allora il salto si può fare!

    • Alessandro
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    • January 22, 2014

    Ciao, purtroppo non puoi fare un confronto con la X-E1 (che io possiedo) che stò tentando di vendere al più presto per i seguenti motivi: - AF SUPER lento in condizioni di scarsa luce (concerti/teatro) - grana ISO oltre 1200... Ma da quanto leggo nel tuo articolo (ben fatto !!) pare sia una "valida" mirrorless !! Grazie

      • adminfc
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      • January 22, 2014

      Un annetto fa provai la x-pro. Stessa impressione per l'af. Idem la X20 (ma che è decisamente una macchinetta per uso NON professionale quindi, in toto, la adoro). Un po' meglio la x100. Dicono buona la x100f. La X-E2 io la trovo pressochè identica alle mie reflex quando monto delle buone lenti. ;) Con il 14 poi è davvero un missile :) Provala. Grazie a te ;)

  • [...] in test sul campo per la Fuji X-E2 (spiegazione progetto qui: PRIMO CAPITOLO [...]

    • adminfc
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    • February 6, 2014

    Doverosamente inserisco qui quanto scrittoci dalla cliente del battesimo, realizzato con le nikon di simona e la Fuji X-E2. "Scrivo anche qui la mia "dichiarazione d'ammore" per due persone fantastiche..il soggetto è il battesimo di nostra figlia,oggi abbiamo ritirato il cd e guardando le foto siamo stati travolti da un'ondata di emozioni..non penso sia sufficiente un semplice GRAZIE,mi sembra quasi riduttivo..siete dei creatori di emozioni,abbiamo avuto una grossa fortuna a trovarvi!!!Grazie di cuore,abbiamo dei bellissimi ricordi di un giorno cosi speciale!"

    • Daniele
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    • February 14, 2014

    Bell'articolo! Quello che mi rimane, pero', riducendo proprio tutto all'osso è che la vera differenza con le reflex (almeno le equivalenti in prestazioni) è il peso. Pero' vorrei anche chiederti una cosa... hai fatto la prova a scagliarla a terra? :D....non ha un corpo proprio come una D1,D4,Mark3.... :D

  • [...] primo: un battesimo. Evento lavorativo simile ad un matrimonio. QUI la recensione. Ottimo. Il secondo: un reportage semi sportivo all’evento Thay Boxe Mania, [...]

    • claudio
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    • June 3, 2015

    Appena comprato la X-E2 in kit col 18-55 ma qualcosa non và! In priorità di Diaframma (A) girando la ghiera "f" sul barilotto obiettivo sul display appaiono solo valori 4-4,5 ..non altri ! In priorità T tutto risulta ok , cioè i valori di "f" vanno da 2,8 a.. 18... a seconda del T impostato. Guasto o devo fare qualche settaggio sul menù ? Grazie

      • adminfc
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      • June 5, 2015

      Mi spiace CLaudio ma chiedi alla persona sbagliata... prova a contattare loro ;)

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